Unità, energia, movimento: dall’indifferenziazione alla differenziazione

movimento-energia
feb, 02, 2015

Una relazione di Paolo Maderu Pincione tra il modello energetico della Medicina Tradizionale Cinese e il Sistema Respiratorio Primario.
cicli di 60 giorni, 24 ore, 2 ore, 100 secondi, 25 secondi…

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Si comincia con un Oceano d’Immensità che esiste; non ci sono caratteristiche qualitative come il movimento. (la metafora dell’oceano può essere affiancata ad es. alla dimensione della Quiete Dinamica, al Tutto, etc )

C’è una differenza in una goccia nell’Oceano che è la nostra individualità o peculiarità che non cessa mai di far parte dell’Oceano.

Questa goccia si diversifica in due potenziali relativi opposti che chiamiamo Yin e Yang o il Principio Femminile e il Principio Maschile.

Questi si trasformano nei 5 Elementi: Terra, Metallo, Fuoco, Acqua e Legno.

Questi ultimi, a loro volta, si fondono negli 8 Canali Ancestrali (meridiani curiosi o canali straordi-nari) che sono i Mari dell’Energia nel corpo che si muovono con un ciclo di 60 giorni.

Questi riforniscono d’energia i 12 Meridiani Principali che attraversano tutto il corpo e fungono da interfaccia fra la struttura fisica compatta e i Corpi Sottili; questi si muovono con un ciclo di 24 ore (circadiano). Questi 12 Meridiani si manifestano nei rapporti Yin e Yang per formare 6 Energie Specifiche che si alternano con cicli di 2 ore. Le Energie Specifiche sono: Yang maggiore, Yang dell’Alba e Yang Minore nei Meridiani Yang; Yin Maggiore, Yin Minore e Yin Assoluto nei Meridiani Yin.
Ogni Energia Specifica è formata da un Meridiano che corre lungo il braccio e da uno che corre lungo la gamba.

Queste Energie Specifiche sono strettamente collegate al sistema linfatico nei loro Punti Hung (o punti Ming) con un movimento che avviene 6 volte in 10 minuti, un ciclo di 100 secondi, la Marea Lunga. Come tutti i ritmi precedenti non varia. La potenza del Respiro della Vita viene percepita direttamente quando il nostro campo di percezione è in direzione di questo movimento, che è l’origine della Struttura e della Funzione. Il suo fulcro è la Quiete Dinamica sempre presente e che emana dall’Unità, l’Oceano.

Il raggiungimento della condizione di equilibrio si rivolge naturalmente ad una frequenza di movimento di 2,5 cicli al minuto la Marea Media.  In questa condizione l’attenzione si sposta al movimento dei fluidi, mentre nello stato precedente l’attenzione era consapevolezza, la presenza della Quiete Dinamica.
Vi sono altri ritmi che variano e se incanalati correttamente verso la loro condizione di equilibrio, esprimeranno un ritmo più integrato e terapeutico.

Paolo Maderu Pincione

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